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Schilderwald

The Sign Post Forest in Watson Lake, Canada

Schilder - wald : foresta di segni. In senso fisico e figurato. Cercavo una parola che spiegasse quello che ho provato in questi ultimi quattro mesi e ancora una volta l'ho trovata in tedesco.
Schilderwald è una parola che viene usata quando un posto o una strada è tappezzata da un gran numero di segnali, spesso inutili, che fanno sì che uno non sappia come comportarsi o che semplicemente si perda.

Nel mezzo del cammin di nostra vita
mi ritrovai per una selva oscura
ché la diritta via era smarrita.
Ahi quanto a dir qual era è cosa dura
esta selva selvaggia e aspra e forte
che nel pensier rinova la paura!

E si sa che le mid-life crisis arrivano per lo più tra i 19 e i 20 anni.

Insomma, sono finita in una selva oscura e mi sono persa. Di fronte a me avevo aspettative, convenzioni sociali, sfiducia, rapporti umani sempre più poveri, rapporti umani destinati a spezzarsi, conti da fare. Completamente disorientata, mi sono persa.
E sarebbe bello dirvi che sto scrivendo questo post perché mi sono ritrovata o so dove mi trovo ma la verità è che non è così e anzi, penso proprio che non esista una via d'uscita, che la schilderwald esista per tutti, e che non sia proprio di trovare l'uscita che si tratti.

Tuttavia qualcosa di buono in quattro mesi sono riuscita a tirarlo fuori e voglio condividerlo con voi. Quelle che sto per scrivervi sono le verità di cui ho preso consapevolezza, verità che ho sempre avuto sotto gli occhi ma che faticavo ad isolare da tutto il resto. Diffidate dalle apparenze: non sono pillole di pessimismo cosmico. 

1. La vita è una schilderwald. Come al solito potete sostituire ai sostantivi tedeschi una qualsiasi parolaccia italiana: a mio avviso rende lo stesso. Scherzo. La vita è una schilderwald ma va bene così. Si tratta semplicemente di capire di volta in volta come girare la mappa, di apprezzare la bellezza che c'è dietro ad ogni curva sbagliata e di stare attenti a non smagnetizzare l'ago della nostra bussola: il nord deve stare lì. Senza un nord nella nostra vita non possiamo comprendere bellezza o mappe: un nord ci vuole. Anche un nord piccolo. Se proprio il nord non vi piglia va bene pure un est.

2. Il punto 1 deve essere preso come assunto. Un passo alla volta, la schilderwald va percorsa. Non importa se certi cartelli non riesci proprio a capirli, passa oltre.

3. Tu sei quello che tieni la mappa in mano ok? Vali più dei cartelli. Ti faranno credere che hanno ragione loro e ci saranno momenti in cui ci crederai anche tu ma ricordati sempre che...sono cartelli. Solo cartelli. Magari rosa, magari scritti in rune antiche con quel tocco radical chic, ma oh, cartelli. 

4. Vale sempre la pena di andare avanti anche di fronte ad un muro. L'unica cosa di cui devi occuparti è capire di che muro si tratta. E' a blocchetti? a mattoni? in cemento armato? Tranquillo, esistono i martelli pneumatici. 

5. Senza i tuoi piedini, non si va da nessuna parte. E anche senza la tua testolina, il tuo corpicino o i tuoi organi vitali. Attraversa la strada con coscienza, d'accordo amico?

6. Non chiedetemi come mai abbiamo iniziato a parlare di edilizia ma occorre fare un'ultima precisazione riguardo i muri. Ci sono i tramezzi e ci sono i muri maestri. I tramezzi sono muri sottili, in genere tra gli 8 e i 12 cm, i muri maestri di norma stanno sui 25 cm. Ecco, i muri maestri non si possono abbattere. Santa wikipedia e pace all'anima tua se ormai l'hai fatto. Non si possono abbattere, o meglio, non vanno assolutamente abbattuti, ma non vuol dire che non si possano aprire dei varchi. Si prendono delle putrelle di sostegno, si mettono nella parte alta del muro tagliato e si murano lì. Wikipedia dice che può essere utile la consulenza di un tecnico e io confermo. Le consulenze le dovete chiedere.

7. Mai sentito parlare di permessi per costruire? Ok la smetto. Quello che vorrei dirvi con questo punto 7 è che non siete i soli in questa cosa. Ma che allo stesso tempo lo siete. Siamo tutti soli e non è per forza una brutta cosa, appunto, esistono i permessi per costruire e di solito se li chiediamo è perché abbiamo trovato qualcuno che sia solo tanto quanto noi. E davvero, ve lo dice una che coi cartelli, e le strade, e le macchine, e gli attraversamenti, e gli etilometri, tanta dimestichezza non l'ha mai avuta. "Errare e derivare è umano, è perseverare e integrare che è diabolico". Semicit. di un amico fisico che mi ha da poco spiegato questi concetti per cui ora posso dirvi: non accontentatevi, derivate un sacco. Prima o poi troverete la persona con cui vi farà piacere integrare: la vita è piena di altre persone con una mappa in mano. A volte non te ne accorgi nemmeno e ci inciampi. A me è andata quasi sempre così, ma questo perché per tanto tempo ho guardato basso. Testa alta amici, così se la persona che ha in mano la mappa vi piace lo capite prima.


Perla personale pubblicata sul mio ask.fm nel 2013. Mi permetto di correggerla in: da soli siamo bravi, carini, ma in due possiamo esserlo di più. Che siete nulla da soli non ditelo mai.

Con tanto tantissimo affetto,
Elli

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