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Les mots et les images

"È tempo di rendersi conto che siamo anche capaci di inventare dei sentimenti, e persino
sentimenti fondamentali paragonabili in potenza all'amore o all'odio." 

"It's time to realize that we are also capable of inventing feelings, and even fundamental feelings comparable to love or hatred."





Sentimenti che possono essere provati con la stessa intensità e frequenza dei sentimenti che siamo abituati ad esprimere e riconoscere attraverso la mimica facciale. 
Alcune culture se ne rendono conto e con il tempo nascono parole per esprimere questi sentimenti che il linguaggio del corpo non può pronunciare. Scavando tra siti per logofili e studiando sui manuali di antropologia ho stilato una lista di 20 sentimenti che proviamo frequentemente ma fatichiamo ad esprimere. Un grazie va a Paul Nougé e al mio amato Magritte, che con il suo Les mots et les images mi ha dato l'ispirazione necessaria a scrivere questo post. (Tutte le foto sono state scattate al Museo Magritte di Bruxelles in modo illecito, sono una brutta persona e la qualità è pessima, sì.)



Feelings that can be felt with the same intensity and frequency as the feelings we're used to recognize through facial expressions.
Some cultures got this fact and developed words in order to express the feelings we do feel, but our body can't pronounce. After some researches and studying I've made up a list of 20 feelings we do feel quite frequently but have trouble explaining. A big thanks goes to Paul Nougé and my beloved, René Magritte, who inspired me a lot with his work, especially for what concernes his studies on language and significance. Here's his sketch of "Les mots et les images". (All the pictures have been taken at Magritte Museum in Brussels even though it wasn't permitted, that's why quality sucks a bit and I feel like I'm not the good person you all believe I am, haha).








1. chang (mandarin): 
the feeling of wanting to eat but not being hungry //
quando vuoi mangiare ma non sei affamato

2. aftselakhis (yiddish): 
the desire or impulse to do something because someone else doesn’t want you to, 
usually to get them annoyed or upset //
il desiderio o impulso di fare qualcosa solo perché qualcun altro non vuole, 
di solito per rendere quest'ultimo indispettito 

3. naches / nakhes נחת (yiddish):
the satisfaction gained from life’s gifts; the act of being proud of someone’s achievements 
(i.e. the pleasure and satisfaction a parent gets from their child’s accomplishments) //
la soddisfazione che si prova grazie ai regali che la vita ci fa; sentirsi orgogliosi dei risultati
di qualcuno (es. il piacere e la soddisfazione di un genitore nei confronti dei risultati ottenuti dal figlio)

4. sonder (english)
the realization that each passerby has a life as vivid and complex as your own. //
rendersi conto che ogni persona che ci passa vicino ha una vita vivida e complessa quanto la nostra

5. ubuntu (bantu):
“I am what I am because of who we all are” ; 
the compassion, kindness and humanity that connect us together by sharing ourselves with others and caring for those around us. //
"Io sono perché noi tutti siamo";
la compassione, gentilezza e umanità che ci unisce quando condividiamo 
qualcosa con gli altri e ci preoccupiamo delle persone intorno a noi.

6. geborgenheit (german):
to feel completely safe, like nothing could ever harm you – usually connected to a particular place or person //
sentirsi completamente al sicuro, come se niente potesse mai farti del male, di solito questo sentimento è connesso ad un particolare posto o persona

7.  torschlusspanik (german):
lit. “gate-closing panic”; 
a sense of anxiety or fear caused by the feeling the life’s opportunities
 are passing by and diminishing as one ages //
ansia o paura causata dalla presa di coscienza che le opportunità che
la vita ci offre diminuiscono pian piano che si invecchia

8. koev halev (hebrew):
identifying with the suffering of another so closely that one hurts oneself, that one’s heart aches // identificarsi con la sofferenza altrui così tanto da soffrire noi stessi

9. viitsima (estonian):
a mild feeling of laziness and disinclination towards being “bothered” by anything – 
one doesn’t want to work, go anywhere, or do anything specific. 
ma ei viitsi“ (”I don’t feel like it“) //
sentimento di pigrizia che ci porta a non aver voglia di fare assolutamente nulla

10. nakakapanghinayang (filipino):
a feeling of regret for not having used something or not having take advantage of a situation // sentimento di rimorso per non aver sfruttato appieno una situazione

11. charmolypi, χαρμολύπη (greek):
joy-making sorrow”; a mixed feeling of happiness while being sad; 
regret and repentance of past wrongs that simultaneously fill us with hope and the light of forgiveness // sentimento misto di felicità e tristezza, rimorso e ripensamento degli errori del passato che immediatamente ci riempiono di speranza e ci fanno sperare nel perdono

12. pleonexia (greek):
the insatiable desire to have what rightfully belongs to others //
l'insaziabile desiderio di avere ciò che è di altri

13. mono no aware, 物の哀れ (japanese):
enjoying the sadness of the inevitable cycle of life //
compiacersi dell'inevitabile ordine di crescita e declino che il ciclo della vita comporta
(similar to wabi-sabi)

14. natsukashii (japanese):
a warm, sudden feeling of sentimentality in which small things bring back 
some old good memories while one remembers the fondness and goodness of that time //
sentimentalismo improvviso che ci riporta alla mente ricordi felici mentre rimembriamo "i bei tempi che furono"

15. yūgen, 幽玄 (japanese): 
an awareness of the universe that triggers feelings too deep and mysterious for words //
rendersi conto che l'universo scatena sentimenti troppo potenti e misteriosi per essere espressi a parole

16. bebasi, बेबसी (hindi):
the feeling of helplessness and impotency that overcomes an individual //
il sentimento di impotenza che si impadronisce di un individuo

17. termangu-mangu (indonesian):
the feeling of being sad and not sure about what to do //
sentirsi tristi e insicuri riguardo cosa fare

18. dépaysement (french):
disorientation due to experience of unfamiliar surroundings, 
a sense in which one is “a fish out of water” //
disorientamento dovuto ad esperienze o situazioni non famigliari,
sentirsi "un pesce fuor d'acqua"

19. retrouvailles (french):
the joy of meeting or finding someone again after a long separation //
la gioia di reincontrare qualcuno di nuovo dopo una lunga separazione

20. suaimhneas croí (irish):
a feeling of great happiness and peace experienced after a task has been finished 
and there is nothing left to be done //
sentimento di grande felicità e pace provato dopo aver portato a termine un obiettivo, concluso definitivamente un progetto












Ora mi rivolgo a voi: quanti di questi sentimenti avete provato? Vi capita di provare qualcosa di incredibilmente forte ma di non riuscire a descriverlo in una sola parola? Pensateci, qualcuno potrebbe averlo già fatto.

Fatemi sapere nei commenti se vi fa piacere che aggiorni questa lista di tanto in tanto o
se conoscete parole che potrei aggiungere!

(Se poi volete pure iscrivervi cliccando subscribe non mi offendo anzi vi mando bacini.
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Eli



1 commento:

  1. Beh, sicuramente ne ho provati/provo molti di quelli citati (quasi tutti direi). In effetti sono sentimenti comuni che però non si esprimono facilmente. Grazie per aver condiviso questo bell'articolo con noi ❤🌸

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