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You are the lens

“We don’t see things as they are, we see them as we are.”
Non vediamo le cose per ciò che sono, vediamo le cose per ciò che siamo.

(Self portrait, 2015)

In the 5th century b.C. the Sophists were already talking about relativism, about how a singular phenomenon could be viewed and perceived in different ways basing on the observer and the socialtural contest he came from.
In the 1781 Immanuel Kant distinguished phenomenal and noumenal world: the way something appears to us differs from the way that something is.
In 1921 the psychiatric Hermann Rorschach made it tangible creating ten tables, each one showing a symmetric inkblot.
What a person sees in the inkblots isn't about the inkblots, it's about their perception of the inkblots, and hence about them.

And basing on the recent events,
it couldn't be more actual.

Nel V secolo a.C. i Sofisti parlavano già di relativismo, di diversità nella percezione di uno stesso fenomeno a seconda del soggetto e del contesto culturale e sociale in cui questi era collocato.
Nel 1781 Immanuel Kant distinse fenomeno e noumeno: ciò che appare ai nostri sensi differisce dalla cosa in sè. 
Nel 1921 lo psichiatra Hermann Rorschach lo rese qualcosa di tangibile mettendo a punto dieci tavole, su ciascuna delle quali era riportata una macchia d'inchiostro simmetrica. Quello che una persona vede dentro alle macchie non dice qualcosa su quello che le macchie sono, dice qualcosa sulla sua percezione delle macchie, e quindi su quello che la persona è. 

E visti i recenti avvenimenti,
tutto ciò non potrebbe essere più attuale. 


(Self portrait, 2015)

I believe I didn't become an adult when blowing out 18 candles on a cake, I believe I became an adult when I realized that I was mistaking my view of the world with the world itself.
The world can be viewed from many different points. And it does change according to who is watching it; therefore an optimistic person sees things to be grateful for and a pessimist sees things to feel bad for. The truth is that everyone has the power to choose with what lens he wants to see the world and that there's no wrong choice till nobody, not even ourselves, gets hurt. 


I believe I truly became an adult when I realized that what I was seeing in the world was also saying many things about me.

Non penso di essere realmente diventata "adulta" a diciotto anni, penso di essere diventata adulta una volta capito che il mondo non ce l'aveva con me, e che stavo confondendo il mondo con il mio personale modo di interpretarlo.
Si può vedere una stessa realtà da tanti punti di vista. E questa stessa cambia a seconda di chi la sta osservando; per cui un ottimista vede cose per cui sentirsi grato alla vita ed un pessimista cose per cui abbattersi. La verità è che ognuno di noi può scegliere con che lenti vedere il mondo, e che nessuna sceltà sarà mai sbagliata fino a quando non nuocerà a noi stessi o a qualcun altro.

Penso di essere realmente diventata adulta quando ho capito che il mio modo di vedere il mondo diceva tante cose di me.

(Self portrait, 2015)

"There is a story they tell of two dogs. Both at seperate times walk into the same room. One comes out wagging his tail while the other comes out growling. A women watching this goes into the room to see what could possibly make one dog so happy and the other so angry. To her surprise, she find a room filled with mirrors. The happy dog found a thousand happy dogs looking back at him while the angry dog saw only angry dogs growling back to him. What you see in the world around you is a reflection of who you are. 
All that we are is the result of what we have thought. 
The mind is everything. What we think we become."

I'd like you to think about your world and what it can tell you about yourself. 
I'd like you to think about yourself and how you may be interpreting the world in ways that do not serve you very well.
I'd like you to think about how you could become the change you want to see in your own world.


Hence, perhaps to conclude, perhaps to begin again,
I'd like to ask you:
What do you see?


"Si racconta la storia di due cani, che, in momenti diversi, entrarono nella stessa stanza. Uno ne uscì scodinzolando, l’altro ne uscì ringhiando. Una donna li vide e, incuriosita, entrò nella stanza per scoprire cosa rendesse uno felice e l’altro così infuriato. Con grande sorpresa scoprì che la stanza era piena di specchi. Il cane felice aveva trovato cento cani felici che lo guardavano, mentre il cane arrabbiato aveva visto solo cani arrabbiati che gli abbaiavano contro. Questo per dire che quello che vediamo nel mondo intorno a noi non è altro che un riflesso di ciò che siamo.


Tutto ciò che siamo è un riflesso di quello che abbiamo pensato. La mente è tutto. Quello che pensiamo diventiamo."


Vorrei che leggendo questo post pensaste al vostro modo di vedere il mondo e a quello che dice di voi.Vorrei che pensaste a voi stessi e che ragionaste su se il vostro modo di vedere il mondo vi stia facendo sentire bene o meno.Vorrei che pensaste a come diventare il cambiamento che vorreste vedere nel vostro mondo.

E quindi, per finire, o forse per iniziare, 
voglio chiedervi:
Cosa vedete?

(Self portrait, 2015)

5 commenti:

  1. Le mie lenti sono graffiate, opache e sporche. Provo a pulirle, a sistemarle il più possibile, ma non sempre è facile (non se sei obbligato a vivere in una situazione che le rende ancora peggiori). Ma so che con la pratica diventerò più brava e cercherò sempre di trasformarle, ripulirle della negatività per vedere il mondo bello come è nei miei libri, come è dentro di me, nascosto da qualche parte.

    Grazie di aver scritto un post così bello :D
    GiuliaMrll

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  2. Mi stupisci ogni giorno di più. Mi dai sempre l'input per fermarmi un attimo e pensare a ciò che ero, a ciò che sono e a ciò che vorrei essere. Le mie lenti negli anni sono cambiate, tanto. Sono così mutevoli che si adattano di volta in volta al mio umore. In questa giornata le mie lenti sono state limpide e ho visto il sole, i sorrisi della gente, la soddisfazione per aver raggiunto un obiettivo. Non so come andrà domani, ma stasera andrò a letto proteggendo quelle lenti e facendo in modo che non si rovinino, perchè voglio sentire dentro di me la gioia, sempre. E questo è ciò che auguro anche a te, che mi regali quotidianamente una piccola dose di felicità.

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  3. Mi stupisci ogni giorno di più. Riesci a darmi sempre l'input a fermarmi un attimo per pensare a ciò che ero, a ciò che sono e a ciò che vorrei essere. Le mie lenti negli anni sono cambiate, tanto. Sono così mutevoli che si adattano di volta in volta al mio umore. In questa giornata le mie lenti sono state limpide e così ho potuto vedere chiaramente il sole, i sorrisi della gente e la soddisfazione per l'aver raggiunto un obiettivo. Stasera andrò a letto e riporrò le mie lenti, in modo tale che non si macchino, in modo tale da sentire sempre la gioia dentro di me. Ed è ciò che auguro anche a te, che mi doni quotidianamente una dose di felicità.

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  4. Leggere le vostre parole mi riempie il cuore. Mi ritrovo tantissimo in quello che hai scritto Giulia, fino a poco tempo fa era così anche per me, e proprio per questo mi sento vicinissima a quello che stai passando. Ti auguro che le tue lenti tornino a splendere al più presto perché te lo meriti. Cara Sabri, sei tu a regalarmi sorrisoni a 32 denti con ogni tuo messaggio, sono io a doverti ringraziare. Che le tue lenti possano rimanere sempre limpide e chiare, a modello della persona che sei. Un forte abbraccio :)

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  5. Spero di avercela fatta! Insomma come ho detto su IG, creso che questo sia uno dei più bei post che ho avuto modo di leggere su un blog, che porta a delle grandi riflessioni a volte anche paurose e ovviamente, visto che lo scopo mi sembra quello, molto personali e analitiche. Dopo averci riflettutto il tempo necessario sono arrivata alla conclusione che la mia visione è negativa verso me stessa, in realtà vedo il mondo in maniera abbastanza positiva, dove vi sono tante opportunità che bisogna saper cogliere, e io con tutte le mie debolezze e fragilità ancora non ne sono capace, la mia paura verso il futuro è quella che mi impedisce di andare avanti, credo che diventerò adulya quando riuscirò a rifarmi sulle mie paure e vedere me stessa nella stesaa maniera in cui vedo il mondo

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